IO VIAGGIO DA SOLA

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CSS “La liberaciòn”

Il fenomeno dei Cansei de Ser Sexi nasce sul web attraverso MySpace e a dirla tutta erano davvero pochi quelli che si aspettavano che la band brasiliana arrivasse indenne alla pubblicazione del terzo lavoro. Non perché la compagine non fosse dotata di creatività dilagante oppure perché la loro musica fosse inascoltabile, ma semplicemente perché come molti fenomeni del web sembrava destinata a una morte prematura. Invece eccoli che, dopo il secondo lavoro Donkey votato principalmente a un’ispirazione dance, i ragazzi pubblicano La Liberaciòn che è inteso da subito essere un lavoro di maturità. Certo, per quanto si possa immaginare “maturo” un CD degli scanzonati CSS, ovviamente. Bobby Gillespie accompagna la vocina della leader della band in un pezzo, Hits me like a Rock, che sembra la rivisitazione di “The Tide is High” dei Blondie. Quasi al limite del plagio. Nonostante ciò, il pezzo brilla di simpatia e divertimento in un CD che, se analizzato nella sua completezza, non raggiunge certo le vette dell’esordio del gruppo brasileiro. La ricetta resta quella: riff semplici, testi ultrasemplici, irriverenza e un misto generico di dance, hip-hop, elettronica, pop. Interessante però la chitarra del brano che dà il titolo al CD, che in spagnolo si fa strada nella discografia dei ragazzi lasciando una bella boccata d’aria. Un album, tutto sommato, senza infamia e senza lode. I CSS restano una band di grande rispetto, interessante, innovativa e fresca però hanno dimostrato di poter fare di più e quindi ci aspettiamo di più.

Visita il sito dei CSS – il 25 novembre saranno a Bologna per l’unica data italiana del loro tour

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2 commenti su “CSS “La liberaciòn”

  1. joyello
    30/09/2011

    Niente voto?
    Ed ora la parentesi cagacazzi: “The Tide id High” è un pezzo di John Holt del 1967. Quella dei Blondie era già a sua volta una cover.
    🙂

    • luzbox
      02/10/2011

      no, niente voto. Non riuscivo a decidermi e quindi niente voto. Grazie per la parentesi cagacazzi. Ci sta! Però quella sciroccata dei CSS imita proprio Deborah Harry. E’ palese. 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 18/09/2011 da in Musica in viaggio con tag , , , , , , .

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