IO VIAGGIO DA SOLA

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BIT2013. Borsa internazionale del turismo. Tiriamo le somme

1804347-bit_2013 Si è conclusa oggi la BIT 2013, l’annuale Borsa del Turismo Internazionale, la fiera del settore turistico più importante in Italia, che si è svolta nella scorsa settimana, dal 14 al 17 marzo 2013 a Rho Fiera, la fiera di Milano.
Ci ho fatto un salto sabato, prima volta per me, per raccogliere qualche materiale per viaggi ma anche per questo blog.

Sono arrivata sabato mattina e mi sono subito fatta strada nei due padiglioni dedicati al turismo internazionale, la parte della fiera di maggiore interesse per me. Erano le 11 di mattina quando immediatamente spunta una contestazione davanti a uno degli stand più in vista, quello di Israele. Alcuni contestatori si sono presentati davanti allo stand al grido di “Palestina Libera!”. Ma sono stati allontanati dopo pochi minuti dalle forze dell’ordine.
Ed è politico il primo dato di fatto di questa fiera: a pochi metri di distanza due stand significativi. Quello molto ben curato e luminoso di Israele che ha anche acquistato spazi pubblicitari ingenti in alcuni posti di Milano molto strategici come la stazione Centrale per lanciare in grande stile la campagna turistica per la primavera estate e poi quello piccolo e più dimesso della Palestina. Entrambi a pubblicizzare gite e permanenze a Gerusalemme.

E dopo le presenze “contrastanti” si notano quasi subito anche le assenze: le prime essenziali sono quelle di Francia e UK. Nessuno dei due Paesi è infatti rappresentato da uno stand mentre un Paese turistico e di grande attrattiva incessante per gli italiani come gli USA è presente in fiera con un piccolo stand che non compete certo come gli splendini allestimenti di Mauritius, Thailandia, Malesia e Giappone (quest’ultimo il mio preferito, piccolo in metratura ma con uno splendido ciliegio in fiore giusto in mezzo…)

L’affluenza della gente sembra sottotono. Ce n’è per carità. Ma diciamo che almeno fino alle 14 di sabato si gira senza grossi problemi di affollamento.
Particolarmente interessanti gli stand di “paesi turisticamente emergenti” come l’Iran – che ha un bellissimo spazio – o la Slovenia o ancora la Macedonia che ha preparato materiali grafici e cataloghi davvero superlativi in termini di stampa e scelta grafica.
Bravissimi perché coinvolgono la gente in dimostrazioni di artigianato tradizionale – il Marocco per esempio ma anche la Thailandia – a differenza di stand nostrani (Alitalia) che sembrano apparentemente blindati, nella loro eleganza e immenso sfarzo.

Quando si passa ai padiglioni dedicati all’Italia gli spazi cambiano e si dilatano. Va detto che alcune regioni sono davvero ben rappresentate: è il caso del Trentino ovviamente che non lesina su gadget e giochi social, come fotografarsi con un cartello in mano e postare il proprio “status di fan del Trentino” su Facebook per vincere un weekend. Geniale. I social network e Internet la fa da padrone ormai anche nell’iconografia. Un simpatico giovanotto umbro si aggira con un “punto rosso” tipico delle mappe satellitari e delle Google Maps attorno alla testa, recitando “Sono in Umbria”.
Ma non manca chi punta ancora sulla tradizione: la Regione Piemonte attira visitatori allo stand grazie a sandwich e vino rosso piemontese. Che forse tira anche di più di Facebook!

Un peccato che la gente latiti anche di più che nel settore internazionale. Sebbene però i viaggiatori indefessi non manchino di sicuro. Peccato anche la folla si accalchi tutta allo stand di Campione d’Italia, dove distribuiscono – credo – voucher per tentare la fortuna alle slot presenti nello stand. Mah.

Da notare anche il chiaro trend del turismo della salute e dell’estetica. Gran parte dei paesi dell’Est attira visitatori e addetti ai lavori offrendo molte informazioni sulle cure dentali low cost o sulla chirurgia estetica. Un trend in costante crescita. Non manca, per fortuna, anche chi non dimentica che il turismo dovrebbe essere per tutti e offre soluzioni interessanti per i portatori di handicap: dalle sdraio con ruote alle poltrone ideali per poter entrare in acqua di mare. Bravi.

La BIT resta perciò un’occasione unica e interessante per i viaggiatori, per i lavoratori del settore, le agenzie e gli appassionati per capire cosa nel turismo continuerà a funzionare e cosa invece andrà a perdersi. Resta il dubbio sulla vera utilità di una fiera così grande per un settore che ormai si “forma” e si “trasforma” soprattutto in Rete.

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