IO VIAGGIO DA SOLA

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Max Gazzè “Sotto casa”

MaxGazze_SottoCasaPrimo dei dischi sanremesi che vado a recensire questo Sotto Casa, nuovo album di Max Gazzè, cantautore italiano che da sempre stimo e seguo convinta che si tratti di uno degli artisti più di qualità e interessanti del nostro panorama musicale.
Lui e il fratello Francesco, da sempre il suo braccio destro nella scrittura, sono infatti probabilmente tra i parolieri più complessi e profondi che abbiamo. A Sanremo 2013 Gazzè si è presentato con due brani diversissimi e la critica e il pubblico ha fatto in modo che Gazzè continuasse la gara con il più “commerciale” dei due: quel Sotto Casa che dà il titolo al CD, un brano nel perfetto stile un po’ zum-zum balcanico tipico dell’artista.

Gazzè, di fatto un “professionista del palcoscenico sanremese” non ha sbagliato un colpo nell’esibizione e per l’ennesima volta ha lanciato un pezzo orecchiabile, difficilissimo eppure che resta in testa e che è trasmesso dalle radio alla grande. Ma, negli scorsi Sanremo, il cantante aveva successivamente lanciato album difficili, profondi e molto complessi. Così profondi e intensi da risultare di difficile comprensione all’orecchio del consumatore musicale “della strada”. Stavolta no.

Sotto Casa è un CD semplice, diretto, con una pletora di pezzi davvero interessanti, che mi fa venire in mente i tempi de La Favola di Adamo ed Eva per certi versi. Il Cd che si apre sulla bellissima E tu vai via, un pezzo ritmato e tristissimo al tempo stesso, segue con la dolcissima Buon Compleanno, una canzone d’amore nello stile iper-tradizionale italiano. Di grande interesse anche I tuoi maledettissimi impegni, che potrebbe essere un gran singolo e che a mio parere si presterebbe anche all’esecuzione in duo con una cantante e che ha un riff davvero perfetto con quel pianoforte che si arricchisce di archi.

La stessa cosa si potrebbe dire per La mia libertà, che cita il passato di Gazzè in termini di ritmo, tornando indietro agli anni Novanta.
Un album estremamente ritmato, che lascia un po’ indietro canzoni troppo intellettuali e lente. I testi restano profondissimi ma i ritmi, stavolta, sono davvero da classifico. Bravo Max! Certamente un album che si ascolta e si riascolta con grandissimo gusto.

voto: 9 meritatissimo!
consigli di viaggio: beh, ovviamente in un viaggio nel Centro-Sud italiano. Magari proprio verso la Basilicata…

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