IO VIAGGIO DA SOLA

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David Bowie “The Next Day”

thenextday_bowie David Bowie ha compiuto 66 anni ma qualcuno potrebbe mai dirlo? E soprattutto quanto è ancora attuale la sua musica? Questa recensione sarà scritta con il cuore perché questo nuovo, inaspettato CD di Bowie parla ai fans storici e anche a chi non lo conosce abbastanza bene.
Dopo qualche problema di salute che l’aveva costretto a limitare i suoi impegni pubblici, Bowie arriva con questo The Next Day, un lavoro che gioca con il presente, con il passato e con il futuro.
A partire dalle menate del marketing che gioca con campagne visuali che incrociano le immagini iconiche del Bowie anni Settanta e anni Ottanta con la negazione di quello che Bowie è stato. La copertina del CD è infatti la copertina di Heroes, con un bollo bianco e un tratto di penna sul titolo.
Ma è proprio vero che questo disco rappresenta il nuovo Bowie? Proprio no.
Probabilmente infatti, proprio dai tempi di Heroes, David Bowie mancava della scintilla creativa e della qualità profonda che sa dimostrare in questo lavoro.
In questo album, concepito con la produzione di Tony Visconti durante una lavorazione lunga quasi due anni, il Duca Bianco dimostra tutto il suo charme e la sua classe intatta.
C’è ogni cosa e c’è soprattutto quel Bowie pulito con quella voce modulabile che non ci siamo mai dimenticati. C’è la canzone che dà il titolo al CD che è un Bowie che ripercorre gli anni Novanta (anche quelli dei Tin Machine) con un rock netto e pulito, ci sono gli anni Ottanta (The Stars are Out Tonight), c’è il pezzo potenziale distruttore di classifiche (Valentine’s Day), c’è la ballata un po’ anni Settanta (You Feel so Lonely you could die).

E guai a chi dice che questo non è un Bowie redivivo e stupendo!
I primi due singoli, Where are we now? e The Stars are out tonight, sono un inno alla voce e alla perfezione. Nel secondo, accompagnato da un video come sempre visionario surrealista e un po’ horror di Floria Sigismondi, l’ospite è nientemeno che Tilda Swinton, che accompagna Bowie in una delle sue solite riflessioni sull’invecchiamento, sul passato e sullo specchiarsi nella vita da rock star. Non è una novità, ve lo ricordate il video di Thursday’s Child, nel quale il nostro si specchiava e si vedeva ringiovanito?
In una confusione di ruoli, di sessi, di look, di impostazioni che in realtà Bowie non dovrebbe avere. Perché come ogni icona sa essere diversissimo eppure sempre fedele e uguale.

Un lavoro da non perdere
voto: 10
consiglio di viaggio: date le atmosfere e i riferimenti testuali, un bel viaggio nella Germania postmoderna della Berlino ricostruita

Ecco il video di “The Stars are Out Tonight” con la regia di Floria Sigismondi

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