IO VIAGGIO DA SOLA

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The Strokes “Comedown Machine”

strokes Inizio subito con lo scrivere che a me delle critiche a questo CD nuovo della band americana The Strokes non importa proprio una emerita cippa.
Su questo album Comedown Machine ho letto di tutto: che è un capolavoro, che è la cosa migliore fatta da Casablancas e compagni, che è la schifezza assoluta, che la band sta per esplodere, che è un album di canzonette commerciali, che i ragazzi bevono troppo e si sono appiattiti. Tutto, proprio tutto.
L’unica cosa che va detta è che questo genere di musica, questi giri di basso e chitarra francamente riescono ancora a farli solamente loro – dato che i Talking Heads non suonano più insieme da tempo oramai.

Non c’è molto da aggiungere. Se questi ragazzi, che hanno debuttato nel 2001 con Is this it, sono ancora in piedi e, nonostante crisi annunciate e quasi scioglimenti e un bel lavoro da solista di Casablancas, fanno ancora grande musica credo che, data la loro ancora giovane età e il mercato fluttuante di oggi, ci sia solo da tirar giù il cappello. Soprattutto davanti a un lavoro a mio parere non solo completo ma che esplode letteralmente in grandissimi pezzi, dalla maniacalità di One Way Trigger che non si ferma neanche un attimo, fino a Welcome to Japan, che sa un po’ di Giappone anni Ottanta in verità e un po’ da pezzo dei Killers.

Nel CD ci sono pezzi rock molto potenti (che sciommiottano anche un po’ il punk) come 50/50 ma anche pezzi proprio alla Strokes con quel tocco di Valensi che non lascia mai delusi e neppure mai sazi perché ne vorresti sempre di più come nel pezzo estremamente pop Happy Ending, con quella firma melodica tipica della band, un po’ rock e un po’ elettropop.
Fortuna che la band ha deciso di non lasciare i fans troppo tempo all’asciutto stavolta pubblicando Comedown Machine a solo un anno e mezzo di distanza da Angles, il precedente lavoro che mi aveva soddisfatta parecchio ma che ora non reputo quasi comparabile a questo gran bel disco. Continuerà a girare un sacco nelle mie orecchie e entrerà sicuramente nella mia top 2013. E nella vostra?

voto: 9 e mezzo
consigli di viaggio: East Coast americana ovviamente ma anche in un giretto a Tokyo

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