IO VIAGGIO DA SOLA

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Walter Siti “Resistere non serve a niente” – Rizzoli

siti_resistere Invece questo è un libro difficile. Sappiatelo prima di pescarlo dallo scaffale. Ma al tempo stesso sappiate che è un libro che vi disturberà e che, se capito, vi lascerà addosso una sensazione tipica di chi ha appena finito un capolavoro.
Non sono una divoratrice di libri di scrittori italiani, anzi normalmente li fuggo. La letteratura americana, inglese ma anche indiana o sudamericana è su altri livelli normalmente.
Ma Walter Siti ha scritto un libro che rappresenta perfettamente il mondo in cui viviamo, che ci trascina agli inferi, che ci ributta negli anni Ottanta per passare al presente non certo più pulito e più candido.

Tommaso è il protagonista di questo romanzo che a volte è narrato come se fosse un intervista al protagonista da parte dello scrittore che è a sua volta protagonista e narratore delle vicende di Resistere non serve a niente.
Tommaso è un ragazzino di borgata romana, il padre è coinvolto in loschi traffici, la madre non mette insieme due parole in italiano, lui ha pochi amici di cui uno, Nando, è sulla strada per diventare un fantastico criminale di periferia.
Tommaso è grasso. Anzi, è un grande obeso. A seguito di questo suo corpo “difficile” ha pochi amici, le ragazze lo evitano e lui non fa che mangiare. Ma a scuola se la cava alla grande con i numeri. E sa fare bene i conti.

Un’operazione allo stomaco lo salva da un passato devoto al cibo e alle abbuffate, gli rifà il fisico e dopo l’adolescenza Tommaso si lancia nel mondo degli affari. Inizia a fare i soldi, quelli facili e soprattutto quelli sporchi. La sua professione diventa quella di broker, gli si aprono le porte della grande Roma e della grande Milano soprattutto. I suoi vestiti si fanno firmati, accanto a lui una modella-starlette della TV italiana con cui Tommaso passa da una perversione sessuale a una festicciola con presentatrici, assurdi personaggi della televisione, della moda e della politica nostrana.
Perché questa è la vita a cui si è dato, pur sapendo che si tratta di una vita sbagliata, di un mondo senza amore, senza verità, senza sincerità. Eppure Tommaso vi si abbandona in modo quasi chirurgico, tenendo sempre una parte di coscienza e di cervello aperto sulla verità. Mentre attorno a lui il motto è “Resistere non serve a niente”.

Un’ottima lettura della corsa al successo a tutti i costi, del potere del denaro e dell’effimera bellezza. Non ho ancora visto il film di Sorrentino ma credo che i concetti si avvicinino molto. Non a caso questo romanzo di Siti è candidato al Premio Strega 2013 e spero davvero lo vinca. Lo meriterebbe tutto. Gran romanzo italiano. Triste e purtroppo molto vero.

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