IO VIAGGIO DA SOLA

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Pet Shop Boys “Electric”

pet-shop-boys-electric9 tracce per un album inaspettato per il duo da me più amato, sin dai lontani anni Ottanta. Neil Tennant e Chris Lowe, i Pet Shop Boys, arrivano a Electric, loro ennesimo lavoro con una produzione rinnovata e con una nuova etichetta discografica.
Dopo oltre trent’anni di carriera, i Pet Shop Boys pubblicano il loro primo album con la Kobalt,  lasciando la storica Parlophone, affidando la produzione addirittura al mostro sacro Stuart Price.

Nel lontano 1993 i PSB pubblicano VERY, il CD contenente la cover di Go West che gli darà un sacco di fortuna per un biennio ricco di soddisfazioni. Insieme a VERY, pochi fortunati hanno avuto la possibilità di accaparrarsi un EP che accompagnava l’album, il famoso – per i fan – Very Relentless. In questo EP c’era probabilmente la summa dei Pet Shop Boys come artisti di pop elettronico: synth perfetti in pochi pezzi dance che erano reali perle d’arte.
Dopo vent’anni esatti, i due artisti tornano proprio su quelle orme, con un album (che per la sua brevità è quasi un EP, proprio come Relentless) che ripercorre proprio la radice della musica del duo.
Diciamo addio alle pomposità e ritroviamo l’essenzialità dell’elettronica. Sembra gridare questo mantra un pezzo convincente come Flourescent, che per certi versi vi ricorderà Fade to Grey, ma che vi darà l’assaggio dell’anima dei Pet Shop Boys, di quell’anima che continua imperterrita dal 1981, attraverso gli incontri con Bobby Orlando e la disco alternativa di New York e Londra.

Ma i Pet Shop Boys inseriscono in questo breve CD anche molto della loro storia. Oltre alle solite autocitazioni, alle stringhe già percepite, ai riff che ormai sono diventati firme reali del duo, c’è scelta lirica tipica della band. A partire da Inside a Dream che inserisce una dotta citazione di William Blake, il poeta più visionario della letteratura inglese. Oppure il pezzo meno radiofonico e più interessante che è Love is a Bourgeois Construct che addirittura parla di una delusione d’amore curata con Karl Marx e la convinzione che dopotutto l’amore sia solo un concetto borghese, un’ideologia.

Nove tracce che attraversano la storia del duo quindi, dai B-sides electropop, fino ai pezzi ispirati al balletto o alla Storia mondiale e ai pezzi puramente pop dedicati alla classifica come Thursday, eseguito con l’appoggio di Example, rapper inglese.
Un CD breve ma davvero notevole, per due quasi sessantenni che non hanno proprio intenzione di mollare ma che mostrano la strada anche ad artisti decisamente più giovani.

voto: 9
consigli di viaggio: per me loro vogliono dire sempre  solo una cosa. Londra, Londra, Londra.

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