IO VIAGGIO DA SOLA

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James Blunt “Moon Landing”

JamesBlunt James Blunt torna dopo qualche anno di silenzio al suo nuovo CD, questo Moon Landing che potrebbe essere – come dice lui – il suo ultimo lavoro e quasi certamente il migliore.
Sul fatto che possa essere l’ultimo ne dubito, così come è forte il dubbio che si tratti del suo miglior lavoro. Non che si tratti in realtà di un brutto album, anzi probabilmente lo preferisco al precedente, ma riunisce una volta ancora tutti i topos che ci si attende da questo romantico artista britannico. Per l’appunto, una scelta di pezzi romantici, qualcuno più triste, altri più allegri ma comunque pensati per interire il cuore di giovani ragazze che si perdono nei sogni dell’amore perfetto. Ok, ci siamo. Metteteci pure gli occhi azzurri di James, un viso un po’ invecchiato ma pur sempre belloccio e avete la possibilità di un bel numero 1 in classifica.

In questo Moon Landing c’è anche molta ispirazione: Always Hate Me ha un attacco che farà girare qualcosa (non dico cosa) agli Gnarls Barkley perché quel basso parla chiaro. Così come l’attacco di Miss America – dedicata alla scomparsa Whitney Houston – mi ricorda indiscutibilmente qualcosina di Lana del Rey.Insomma, James Blunt ha ascoltato parecchia musica in questi anni, ha colto qualche spunto qua e là e poi ci ha messo del suo con la sua voce un po’ nasale e inconfondibile.
Resta però un lavoro accettabile, che in fondo sto ascoltando parecchio. Nessun capolavoro, molta onestà e comunque buoni pezzi che lasciano contenti e appunto… un po’ più romantici.

James Blunt sarà a Milano il 18 marzo per la tappa del suo tour. Avendolo già visto dal vivo, ve lo consiglio perché – questo va detto – è uno dei pochissimissimi cantanti di oggi che dal vivo rende quasi più che nel disco. Davvero bravo.

voto: 7 e mezzo

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2 commenti su “James Blunt “Moon Landing”

  1. Pendolante
    17/11/2013

    Non lo conosco, ma mi pare punti molto sulla sua immagine

    • Luz - Bellezza4you
      18/11/2013

      Beh, come tanti altri del resto… In ogni caso, in certe fasi della mia vita, James Blunt sa darmi sempre quella vena di dolcezza giusta 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 17/11/2013 da in Musica in viaggio.

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