IO VIAGGIO DA SOLA

recensioni di viaggio, musica, libri, stile e vizi

“Il cardellino” di Donna Tartt

donna tartt il cardellinoQuest’estate è stata per me l’estate del Cardellino. Non so se condividerete questa mia recensione, se la penserete come me oppure se a voi invece il libro non è piaciuto ma io credo fermamente che si tratti di uno dei libri più belli che abbia mai letto. Il che, per una che legge parecchio, è un’affermazione… pesante.

Donna Tartt, scrittrice americana di scuola alternativa, non è una che si fa sentire molto spesso. Ha solo tre libri – compreso Il Cardellino – alle spalle e pubblica con una cadenza di circa un libro ogni dieci anni.
Insomma, una che si fa aspettare.
Ma stavolta aspettare è valsa la pena.

Sappiatelo che questo è un libro che vi lascerà storditi, appassionati, disperati dal fatto di averlo terminato e non avere sotto mano nulla di simile, nulla che sia all’altezza.
Nonostante le sue mille pagine o giù di lì (io l’ho fortunatamente letto su Kindle), lo trangugierete come se fosse un cucchiaio da minestra di un liquido dolceamaro del quale ricorderete il sapore anche tra 15 anni.
La storia: Theo Decker è un tredicenne di New York. Sua madre è una bellissima giovane donna che lavora in pubblicità e suo padre, ex attorucolo di telefilm, se n’è andato da tempo dopo un passato fatto di convivenza a base alcolica.
Theo e sua madre escono per un incontro a scuola, dove il ragazzo ha appena avuto un confronto pesante con alcuni compagni e dove è stato sospeso. L’appuntamento dovrebbe essere il clou della giornata pessima di Theo se non fosse che, per riempire un buco temporale e ripararsi dalla pioggia, i due pensano di entrare al Metropolitan Museum per visitare una mostra dedicata ai pittori fiamminghi, dove è esposto anche il piccolo ritratto di un cardellino, ad opera di Carel Fabritius, un pittore ispiratore del movimento che poi morì in un’esplosione.
Durante la visita Theo nota una bambina dai capelli rossi che lo colpisce. La bambina è insieme a un uomo che potrebbe essere suo nonno e per Theo è un colpo di fulmine.

Solo che un attentato rompe ogni sogno del ragazzo. Di colpo, il museo diventa un’ecatombe e Theo rimane, vivo, accanto all’uomo con la bambina che, prima di morire, gli consegna un anello. Theo riesce ad uscire vivo dal museo ma non è solo. Con lui, sotto il suo braccio, l’opera di Fabritius, ultimo ricordo di sua madre.
Madre che Theo ha perso perché rimasta uccisa nell’esplosione.

La vita di Theo attraversa da quel momento in poi una serie di eventi difficili che lo porteranno prima a trascorrere un periodo nella famiglia benestante e distorta del suo amico Andy, poi a Las Vegas a casa del padre tra droga, gioco d’azzardo, ricchezza e solitudine, all’incontro con l’amico della vita Boris, alla dipendenza da droga e alcool e infine al mestiere di antiquario a New York.
Vita che non passerà senza la presenza costante e pesante del quadro di Fabritius, creduto perso nell’esplosione e poi ricercato dalla polizia.

Il mistero dell’apertura del romanzo, dove un Theo quasi trentenne si trova bloccato in un hotel ad Amsterdam, in preda a uno stream of consciousness di pensieri, ricordi e droga, si chiarirà solo alla fine. In un crescendo che divide il libro in due grandi sezioni: la parte della formazione umana del personaggio e una seconda metà che è più un thriller ambientato nel mondo del traffico di droga, del traffico di opere d’arte e della criminalità internazionale.

Meraviglioso il linguaggio, ottima la traduzione in italiano, determinante è la capacità quasi tarantiniana di far percepire la profondità della violenza che la Tartt ha, dalle scene tragiche di Las Vegas, alla solitudine di un’amicizia Theo-Boris che si regge sullo sballo quotidiano, fino al sangue olandese finale.
Vi lascerà distrutti, stremati e completamente avvolti dai personaggi.

 

 

Annunci

4 commenti su ““Il cardellino” di Donna Tartt

  1. vagoneidiota
    14/09/2014

    Una bella recensione.
    Non posso non leggere quel che proponi.
    Jill scott – the fact is

  2. kitchenmemory
    18/09/2014

    dopo una recensione cosi diventa obbligatorio leggerlo! Appena finisco l’ultimo “mappazzone” di Follett (i grandi amori non si tradiscono mai) lo prendo su Kindle anch’io! Grazie!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 716 follower

Cookies e Privacy Policy

Il blog che si sta visitando utilizza cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. I tracciamenti sono gestiti da Wordpress.com che ospita il blog sulla propria piattaforma.

fai click qui per leggere l'informativa di Wordpress.com

Il presente blog utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando nel sito acconsenti al loro uso. Fai clic su OK se è tutto chiaro.INFORMATIVAOK

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001