IO VIAGGIO DA SOLA

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Belle and Sebastian “Girls in Peacetime want to dance”

Belle and SebastianSono settimane ormai che questo disco gira direi “vorticosamente” sul mio nuovo account Premium di Spotify (che poi appunto dovrei anche scrivere di come Spotify sta cambiando il nostro approccio alla musica peraltro).
Da sempre direi i Belle and Sebastian fanno parte di quel folto mazzetto di band indie e alternative – diciamo pure così – che han fatto la colonna sonora dei mie ultimi venti anni almeno.

Il primo singolo da questo Girls in Peacetime want to dance, The Party Line, mi ha lasciata – da storica ammiratrice – un pochino basita.
Si tratta infatti di un pezzo decisamente “piegato” verso la dance, più del solito per chi come questo collettivo di musicisti scozzesi capitanato dal solito Stuart Murdoch ha sempre veleggiato tra arpeggi e accordi naif.

Ma si cambia idea una volta che si gira un paio di volte su questi 61 minuti di pezzi ben articolati tra di loro che uniscono e non tradiscono la vena poetica e decadente dei dischi precedenti, ma che la associano ogni tanto a qualche ispirazione anni Sessanta e a volte a qualche passo dance anni Settanta e infine a qualche strizzata d’occhio a un’elettronica anni Ottanta. C’è un po’ di tutto a mi sembra, a dirla tutta, che i nuovi – per così dire – Belle and Sebastian abbiano ascoltato parecchia musica ultimamente, in particolare forse soffermandosi con attenzione sulle cessioni alla dance fatte anche da gente come Arcade Fire, tanto per fare un esempio.

Cessioni che magari non sono piaciute a molti puristi, ma che alla fin fine hanno portato una bella dose di notorietà e di apprezzamenti anche da chi non li conosceva. Quindi, largo a pezzi come “Enter Sylvia Plath” che nonostante il titolo come sempre intellectual-chic, sembra un pezzo uscito da un CD degli Erasure piuttosto che da un elegante album di questa band così sofisticata.

Ma del resto non mi scompongo: gente come Patrick Wolf, come Franz Ferdinand o gli stessi già citati Arcade Fire hanno dimostrato di saper saltare con agilità da un pezzo disco a un pezzo di rock perfetto, fino a una ballata al pianoforte con accenni classici. E allora perché non loro? Allora, si posino i flauti traversi e le chitarre classiche per qualche secondo e si accendano le luci stroboscopiche: sono arrivati i Belle and Sebastian 2.0!
Perché del resto, in tempo di pace – finché dura – le ragazze vogliono solo ballare!

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